Elida Kavo – Vi racconto la mia storia

Tutti abbiamo dentro un' insospettata forza che emerge quando la vita ci mette alla prova"  - Isabel Allende”

 

- Prima parte

Mi chiamo Elida ed ho 43 anni. All’età di 6 mesi sono stata ricoverata per una broncopolmonite curata con penicillina e streptomicina. All'età di 8 anni circa mia nonna iniziava ad avere dubbi sul mio udito, che io non sentissi bene. Mi portarono a fare una visita dall'otorino il quale confermò la mia perdita uditiva.

La causa non era facile scoprirla, si supponeva fosse colpa della streptomicina. Peggioravo molto lentamente. A 39 anni ho avuto il terzo figlio e con questa gravidanza l’udito è peggiorato tanto. Inizio così a informarmi sulle protesi acustiche più adatte alla mia ipoacusia.

Gli audioprotesisti in realtà, dinanzi al mio audiogramma rimanevano perplessi e dicevano che non sarebbe stato facile protesizzare la mia grave ipoacusia. Infatti purtroppo, dalle protesi, ho riscontrato scarsi benefici.

E’ iniziata per me una guerra quotidiana.

Non sento più nulla al telefono, non posso guardare la tv senza i sottotitoli, ho grandi difficoltà nelle riunioni di lavoro. Un vero problema in qualsiasi ambiente, negozio, bar… Raggiunto il massimo della disperazione e dello sconforto inizio a fare alcune ricerche su internet, non voglio rassegnarmi. Prenoto così una visita a Padova. E’ qui che iniziano le mie speranze. Attualmente sono in attesa di un intervento per l'impianto cocleare prefissato verso la fine di aprile...

- Seconda parte

E bene, quando Pablo mi chiese se potevo raccontare la mia storia per il suo sito ho scritto la prima parte. Ben presto però mi accorgo, leggendo le storie degli altri membri che la mia era senza emozioni, come dire un racconto “devitalizzato”… si ho detto bene. Cosi chiesi a Pablo di non pubblicarlo. Ma adesso, a distanza di un mese dall’attivazione del mio IC confermo la pubblicazione del mio racconto. Un racconto che rispecchia la mia situazione reale, difficile, in quei giorni ero “devitalizzata”…

Le vere emozioni si esprimono quando si vivono.

Ho fatto l' IC perché non riuscivo più a comunicare con i miei figli, con i colleghi … Ma adesso mi rendo conto che quello che perdevo era molto, ma molto di più. Perdevo: il meraviglioso rumore del mare, delle bellissime canzoni dei canarini, il frinire delle cicale nel giardino, il fruscio delle foglie… Insomma, ogni suono un'emozione a sé.

Wow! Le forti risate del mio piccolo, quando prima le vedevo mi facevano sorridere, ma quando le ho sentite ha sorriso la mia anima. Comunicare e parlare al telefono con i miei figli più grandi? ... Non ha prezzo! Ho ritrovato il piacere di uscire con gli amici, andare nei bar, ascoltare le canzoni e anche la voglia di andare ad un corso di ballo latino-americano!

E cosi la perdita si è trasformata in una vincita.

E come avrei potuto non essere felice di sentire ciò che per gli altri è scontato. Insomma grazie a voi, alle vostre informazioni e alle vostre esperienze, grazie a tutti i miei familiari, parenti, amici e colleghi che mi hanno sopportato e supportato nel mio percorso.

#ILoveIC …. #NewLifeLoading….

Raccontaci anche tu la tua storia su: latuastoria@impiantococleare.info

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