Testimonianze

Attivazione impianto cocleare

 

Partiamo dall'emozione, dall'inizio della sfida. Ragazzi questa è stata la mia(prima) attivazione:

 

 

Cosa mi fermava

Neanche fossi Brad Pitt mi facevo problemi per l'estetica, come se il mio carisma e la mia sicurezza potessero perdere vigore: immaginare gli altri che mi guardavano con l'impianto cocleare mi procurava lo stesso effetto che a Sansone dava il taglio dei capelli. Niente di più falso era insicurezza la mia, legata al mio modo di apparire, NON all'impianto cocleare.

 

 

La scelta grazie alle persone come me

Continuavo a leggere, informarmi... ma non mi bastava avevo bisogno di appropriarmi delle esperienze altrui solo così avrei potuto trovare il coraggio, la curiosità diventò sempre più morbosa:  ho continuato a informarmi(e scrivere) sui forum,  facebook, scrivere  mail a persone che ritenevo compententi...

 

 

Informatevi

Oggi più che mai è possibile accedere a molte fonti, informatevi sui medici/chirurghi secondo voi più bravi, sulle marche degli IC, sulla vostra situazione e fate la scelta migliore(per voi).

Non scegliete l'ospedale più vicino a casa, o perché un vostro caro è già stato operato lì(magari per altro). Scegliete il meglio per voi, potete farlo sapete? Sono di Milano e mi sono operato a Piacenza.

L'operazione

L'operazione nel mio caso è stata tranquilla(ho avuto problemi con i medicinali del risveglio, facevo fatica a svegliarmi a quanto pare... ma ora ho tutto nella cartella clinica 🙂 ).

Il medico/chirurgo è riuscito a preservarmi quei pochi residui che avevo(fino a 460 Hz) dajeee

Eccovi la foto appena mi sono svegliato con a fianco mio fratello (si opererà anche lui 4 mesi più tardi).

 

 

La convalescenza

Aspettare l' attivazione dell' impianto cocleare è stata una tortura per me(ero troppo impaziente). Ho dovuto prendere un antibiotico per una decina di giorni e cortisone per 3 settimane.

P.s.: L'attivazione è avvenuta dopo un mese; tenete presente che ogni ospedale ha il suo protocollo...

 

 

Pablo Pisano, pablo.pisano@impiantococleare.info

Settembre 2014, lo faccio o non lo faccio ? mi butto o non mi butto ? investo o non investo ? queste domande mi ronzavano in testa, da qualche mese chi mi aveva in cura mi aveva suggerito di sottopormi all’intervento di impianto cocleare sull’orecchio peggiore.

Torno indietro, da quando avevo 6 anni porto protesi a destra con buoni risultati, telefono senza problemi, gestisco le conversazioni anche se spesso con l’aiuto del labiale, a sinistra invece non ci sono residui, probabilmente dalla nascita, ma non è un gran problema, ho imparato a parlare (seppur con qualche dislalia e rotacismo), sono ben inserito nel mondo del lavoro, non mi sento discriminato, la protesi è piccola e discreta, mi sono sposato, ho sentito il primo battito dell’ecografia dei miei figli, insomma sono in equilibrio, allora perché questi dubbi ? il NO è la risposta ovvia.

Eppure mi tormento, ma se poi mi molla anche l’orecchio buono ? ci sono stato un mese al silenzio assoluto, per un trauma cranico, so cosa significa, l’umore peggiora, la pressione si alza, il telefono bandito, si sta a casa dal lavoro, insomma ci si isola, ecco la molla………………LO FACCIO non posso rischiare che con l’avanzare dell’età di restare isolato, LO FACCIO per me, LO FACCIO per i miei figli e mia moglie.

Quando scatta la molla, la motivazione, allora sai già che sarà un successo, dipende solo da me, nonostante il dubbio sulla coesistenza dell’ascolto bimodale (impianto e protesi) che continuando a leggere scoprirete come si è risolto.

Intervento programmato per Febbraio 2015, 6 ore di sala operatoria, al risveglio la sensazione che non tutto sia filato liscio, vertigini fortissime, una settimana di ospedale, il chirurgo mi spiega che a causa delle dimensioni della coclea hanno dovuto un po’ forzare la mano, ma tecnicamente l’intervento è riuscito.

Le vertigini piano piano diventano sopportabili (scompariranno definitivamente dopo un paio di mesi), l’attivazione è prevista il 4/3, mi avvicino a quella data informandomi e leggendo le esperienze altrui, capisco subito che l’atteggiamento mentale che dovrò tenere è di non avere aspettative particolari perché è un percorso da vivere mattoncino dopo mattoncino, i video delle persone che scoppiano in lacrime al momento dell’attivazione non mi coinvolgono più di tanto, so che si tratta di persone che non hanno mai sentito, non sono come me.

4/3…………….Dice che era un bell'uomo e veniva, veniva dal mare parlava un'altra lingua……ecco l’attivazione, parla un’altra lingua……dopo i test di pre mappaggio il big bang a sinistra, mi arriva un suono come se fossero dei campanelli, è bassissimo ma c’è, mi mettono sul telecomando del mio rondò, 4 mappe a salire di intensità, mi dicono di stare il più possibile solo con l’impianto e senza la protesi, quanto meno quando non sono al lavoro, sto a casa tre giorni, mi voglio divertire ad osservare (eh si è proprio il verbo adatto) nuovi suoni, il click dell’interruttore…….ammazza oh è uguale a come lo immagino, il fruscio dell’acqua che scorre, il bip bip del forno a micro onde (mai sentito in vita mia), le frecce dell’auto (idem).

E le voci ? eh….. un ammasso indefinito, si fa fatica a distinguere la A dalla E.

E quando sei al lavoro con anche la protesi ? comanda l’orecchio con la protesi e qui comincia ad insinuarsi un dubbio, quale ? ve lo dico dopo !

Comincia la logopedia, gli esercizi sono a bocca schermata, il che mi fa sudare freddo, non sono abituato il mio cervello urla HELP HELP !!! eh il cervello…….

Riconoscere i colori tra un elenco, i numeri, alcune parole, i primi risultati arrivano, sono sulla strada giusta mi illudo…………..NON ILLUDETEVI, NON AVETE ANCORA FATTO NIENTE, NON AVETE SENTITO NIENTE E’ IL VOSTRO CERVELLO CHE VI INGANNA, il dubbio imperversa……….

Al termine del primo mese c’è una verifica, parole bisillabiche, trisillabiche, frasi, matrici di confusione, risultato: 0%...............visto ? vi avevo detto di non illudervi………… non mi abbatto, ne ho fatto una questione di principio.

Passano i mesi di logopedia (una volta alla settimana) da come sono impostati gli esercizi capisco che è importante creare la “memoria uditiva”, se hai già sentito una parola te la ricordi e la senti bene, proprio come imparare una nuova lingua WOW !!!

Cambiano anche i mappaggi, la voce piano piano ha più dettaglio, mi sembra di sentire parlare paperino QUACK QUACK.

Controllo del terzo mese, si vedono i primi significativi risultati in termini percentuali, sono ancora bassi (media 30%) ma ci siamo schiodati dallo zero, la sorpresa è che aumenta anche la percezione dell’orecchio con protesi (mah……poi capirete….)

Arriviamo al sesto mese, mappaggio che comincia a diventare un po’ più definitivo, e qui la sorpresa, si comincia a riconoscere i timbri di voce, non più paperino, ma se parla Belen Rodriguez…..beh lasciamo perdere…….

I risultati sono in netta crescita (media 50%), da li in poi è un rush verso l’alto, azzecco secondo me la strategia di allenamento a casa, audio libri, televisione, musica, tutto sfruttando il telecoil che elimina i “rumori molesti” e ti permette di concentrarti sul riconoscimento.

Arriviamo ad oggi, parlo al telefono anche con l’orecchio impiantato, la percentuale di riconoscimento sarà sul 90%, ascolto bimodale ottimizzato, come ho fatto ? ma come ? non lo avete ancora capito ? io ho fatto poco, ho solo convinto il mio cervello a crederci è lui che ha fatto tutto, è lui che ha deciso di fondere assieme le informazioni che gli arrivano e di percepirle, non avverto nessuna differenza tra il sentire elettrico e quello acustico, certo la voce con impianto è meno naturale, ma è un discorso di trovare la mappatura corretta, è più completa rispetto a quella con la protesi.

 

Dimenticavo a breve diventerò bilaterale, impianto ibrido a destra…..ANDIAMOCELA A RIPRENDERE !!!!

28/03/2017 comincia il percorso "bilaterale"

Primo articolo:

ROAD TO IC - LA VIGILIA

Secondo articolo :

ROAD TO IC - ESAMI PRE OPERATORI

Terzo articolo :

ROAD TO IC - INTERVENTO E THE DAY AFTER 

Attivazione :

ROAD TO IC - ACTIVATION DAY