Daniela Cecchetto “La voglia di ricominciare sempre”

"Non lasciate mai andare tre cose :
Un amore che vi fa sorridere e ridere;
La speranza in un sogno;
La voglia di ricominciare sempre…"

Daniela è una donna che da sola ha trovato la forza di ricominciare nonostante tutto e non ha mai perso il sorriso.

…… La cosa che mi ha sempre fatto più paura nella mia vita era dover affrontare i problemi da sola, e poi sola mi ci sono ritrovata! Sola, con una figlia di otto anni, sono dovuta tornare a vivere con mia mamma che ora di anni ne ha 86! Lei, mia mamma, non si ricorda della mia sordità e di tutto quello che ho fatto per me e soprattutto per mia figlia, perché devo sentire quando vado a parlare con i Professori: non posso fare l’eterna oca.

Purtroppo dalla mia famiglia non ho avuto molto appoggio: mia mamma mi diceva, quando ha saputo dell'intervento, se fosse proprio il caso di farlo; non le faccio una colpa perché ha problemi di memoria ed aveva paura che mi succedesse qualcosa e che Giorgia (mia figlia) restasse senza la mamma.

Iniziai ad avere problemi di udito nel 2003 a seguito di una paralisi facciale da virus herpes simplex; dopo un mese, risolta la questione paralisi, l’otorino esordì dicendomi che se in futuro avessi voluto avere una vita "sociale  normale” avrei dovuto ricorrere agli apparecchi acustici…. ma all'epoca io non volli capire, secondo me " IO CI  SENTIVO" !!!!

Torno indietro di cinque anni, sono dovuta andarmene di casa con mia figlia e una macchina piena di peluche, direzione la mia casa natale e…. l’inizio di una nuova vita; mi sono sentita da subito molto sola: prendere decisioni da sola mi spaventava ma imparai a farlo.
Le mie amiche dicono che sono una donna con le "palle", ma solo io so quanto ho pianto!!!
Dopo sei mesi devastanti ho preso in mano la mia vita, ho iniziato ad andare al ristorante sola con mia figlia, prima non sopportavo di vedere le famiglie al ristorante, ma poi ho superato anche questo disagio, abbiamo iniziato ad andare in vacanza sole io e lei, siamo andate ovunque, senza bisogno di andare lontano!!!
E intanto l’udito calava, allora mi decido, vado dall'otorino che mi consiglia di provare le protesi, mi dà l’indirizzo di un centro a Pavia: un mese di prova, 5mila euro di costo (ma non le ho comprate) e zero beneficio… Intanto mi dicevo per farmi coraggio "ma io non ne ho bisogno!!" : vado ovunque, capisco…. si ogni tanto mi sfugge qualche parola… Suvvia , compenso con un sorrisino.
E intanto il tempo passava.

Passa più di un anno, capisco che mi sfuggono sempre più parole… ne parlo con il mio nuovo medico di base, mi consiglia di sottopormi a esami audiometrici con il risultato che di nuovo mi viene consigliato di portare protesi acustiche, spiego che le provai già ma senza alcun beneficio, prendo coraggio e chiedo per l’impianto cocleare e la sua risposta fu….  "Signora, ma è matta? Vuole farsi trapanare il cervello??….." ed anche in quella occasione ho mollato tutto… Mi feci coraggio dicendomi la solita frase "MA IO CI SENTO!!!!

Mi decido, cambio nuovamente otorino il quale mi dice che maschero molto, che non sembro una persona con questi problemi di udito,  mi dice che l’orecchio destro era perso, che si potrebbe fare una Tac e protesi a sinistra, chiedo pure a lui  dell'impianto cocleare e mi consiglia di andare dal dottor Cuda. Chiedevo a tutti informazioni sull'Impianto Cocleare ma in realtà non sapevo granché su cosa si trattasse perché non mi ero molto documentata, non mi rimaneva che affidarmi a un professionista.

In questi ultimi tre anni ho sempre avuto una vita molto attiva, lavoro (da trent’anni), diverse amiche, una bella compagnia con cui andare a ballare, insomma una vita sociale attiva: nonostante tutto non mi sono mai isolata, sicuramente il mio carattere solare mi ha aiutata molto.

Finalmente arriva il grande giorno: la visita dal grande dottor Cuda: esami su esami e con somma gioia mi venne detto che ero idonea per fare IC!
E per fortuna!!!! Perché mi ero resa conto che ne avevo veramente bisogno un giorno che accompagnai mia mamma a fare una visita e in due non capimmo nulla, lei perché alla sua età purtroppo ha problemi nel ricordare ed io PERCHÉ NON SENTIVO … con gioia uso il verbo sentire al passato  perché ora finalmente ho l’Impianto Cocleare: certo, sono all'inizio, per ora sono solo attivata ma non voglio più perdere una parola, so che la strada è in salita, so che ci vorrà tanta positività, tanto esercizio, tanta tenacia (quella non mi manca) ma sono sicura che sarà un successo. Già inizio a gioire dei rumori o parole che inizio a capire e questo mi mette serena.

E, dopo tutto quello che ho passato, di questa serenità ne ho veramente bisogno.

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