Un altro gradino superato

Ieri sera sono andata al cinema. Questa notizia non ha di per sé valore, se non fosse per il fatto che è stata la prima volta da quando ho fatto l’intervento per l’impianto cocleare.
Sentirò? Capirò???

Il cinema mi è sempre piaciuto molto. Il buio della sala, il grande schermo, il dimenticarsi tutto ciò che ci circonda per vivere una storia, per sorridere, ridere e talvolta anche piangere.
La televisione, invece, non mi appassiona. Anzi, mi annoia profondamente, e preferisco la lettura di un libro al piccolo schermo. Non è quindi un grande dispiacere che la televisione, da quando mi sono operata, ancora non la comprendo bene. A volte ci riesco, ma devo ammettere che la fatica è notevole. Niente di drammatico, prima dell’operazione non la comprendevo per niente, se non c’erano i sottotitoli!
Ma il cinema… ecco il cinema per me è un amore grande; prima dell’operazione non sempre lo comprendevo, ma mi mettevo di tale impegno che, alla fine, la storia la capivo, e se mi sfuggivano delle parole, chiedevo a Roberto e il problema era risolto.

Ieri sono andata al cinema.

Stai tranquilla che lo capirai.

Talvolta mi chiedo se sono così trasparente o se lui riesce a leggermi nei pensieri.. lo guardo e gli sorrido.

Ma dentro di me, capirò?, mi chiedo

Buio. Silenzio. Attesa.

Musica.

Inizia.

Se avessi dovuto sostenere un esame la tensione non sarebbe stata paragonabile a quella che avevo ieri sera. Ma in fondo ieri ho sostenuto un esame, anzi, lo abbiamo sostenuto insieme, io e il mio impianto, e la commissione era davvero micidiale: io stessa. E quando devo esaminare me stessa sono atroce.

Parole.

Panico, il mio.

Poi mi sciolgo… Capisco. Capisco. Capisco.

Capisco. Devo stare attenta sì, ma capisco.

L’occhio di Roberto è vigile su di me. Gli sorrido. Si tranquillizza anche lui.
Il film non era granchè… statico, un fiume di parole senza trama. Ma forse non poteva esserci film migliore per tastare la mia nuova me.

Un altro gradino è stato superato. Ed è gioia.

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