Non fermatevi là dove siete arrivati

Da diversi giorni leggo nei vari siti la notizia del ragazzo sordo laureato. Ora senza voler svilire l'impegno del ragazzo mi sembra doveroso, un po' per orgoglio un po' per dare una corretta informazione, dire che tutto 'sto clamore mi sembra eccessivo e forse chissà, pilotato. Io stessa mi sono laureata, ho fatto una scuola di specializzazione della durata di 5 anni e un master con un quarto di orecchio e, solo una volta, sono stata costretta a dire che non sentivo perché l'ambiente, in cui stavo discutendo l'esame, non era ottimale per la mia protesi. Sono stara costretta perché per avere una buona comprensione della voce del mio professore ho dovuto fare tutta una serie di manovre e giustamente quello alla fine ha chiesto il motivo del tutto, tra l'altro era l'esame di psicofisiologia e, tra gli argomenti, vi erano i cinque sensi e indovinate cosa mi chiese? Esatto, praticamente la mia vita. Tutti questi anni ho studiato senza supporti multimediali, senza aiuti se non quelli di qualche compagno che mi passava gli appunti, perché sentire e scrivere è veramente qualcosa di eroico. Comunque non voglio lodare me stessa in questo post ma sottolineare come molti di noi, tutti i giorni si laureano.


In questo gruppo ci sono persone che hanno studiato come me, sanno le lingue purtroppo non come me, fanno dei lavori faticosamente conquistati e sono diventati genitori e qui, tutto il mio rispetto alle mamme sorde che hanno deciso di affrontare questa grandissima sfida. A mio avviso non è il 110 e lode conquistato e mostrato come fiore all'occhiello che va enfatizzato, quel ragazzo non è stato il primo e non sarà l'ultimo perché a noi la grinta non manca, il coraggio ne abbiamo in abbondanza nonostante la fatica, lo stress, le frustrazioni e i pianti.


Il nostro successo personale è il frutto di una formidabile motivazione ed una straordinaria tenacia. Abbiamo sempre tenuta ferma l’attenzione sulla meta per mesi o per anni, concedendoci delle debolezze ma continuamente attenti e vigili e, chi guardava le cose dall’esterno, può aver facilmente creduto che per noi sia stato tutto facile. Invece noi sappiamo bene che niente è stato facile.

Valutiamo sempre con attenzione quello che vogliono far credere e dimostriamo sempre al mondo il nostro valore che non necessariamente deve non essere un titolo di studio.

 

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