Le sfide nella mia vita sono cominciate presto: all’età di 3 anni in un giorno qualunque, come tanti altri, il mio destino e quello delle persone intorno a me, cambiò per sempre.
A causa di un incendio scoppiato nella mia casa, rimasi completamente sorda.
Non udivo più la voce di mia madre, la musica, i suoni della natura, i canti della mia terra. Nulla. Silenzio totale.
Ho imparato a parlare senza udire, leggendo le labbra e la comunicazione non verbale. Ho dovuto farlo, e ho cercato il modo migliore per farlo, associando quotidianamente il lato positivo a questo mio handicap. E ne ho fatto il mio punto di forza.
E nonostante questa mia caratteristica che agli occhi degli altri era un handicap, io volevo di più dalla mia vita.
Volevo scoprire, viaggiare, crescere.
A 20 anni sono venuta in Italia da sola, da Chisinau, Moldavia, la mia città, contro il volere dei miei genitori che erano terrorizzati all’idea della mia eventuale solitudine. Non parlavo la lingua, non conoscevo nessuno.
Ma non occorre sapere nulla se si ha la voglia di mettersi in discussione, bisogna agire! Così ho imparato perfettamente l’italiano, ho letto migliaia di labbra, ho capito l’umorismo trascinate degli italiani, mi sono fatta coinvolgere in molti progetti.
Sono riuscita a laurearmi a Torino in Belle Arti, e ho coltivato le mie grandi passioni: la PNL e l’arte.
Ho cominciato dei corsi di formazione perché credo fermamente nella possibilità di realizzare completamente me stessa e i miei sogni, e so per certo che essere con qualcosa in meno rispetto agli altri, in realtà è un dono - io ho qualcosa in più: dei sensi più affinati e la grinta di combattere ogni giorno tante battaglie che spesso si danno per scontate.
Nel 2012 (avevo 21 anni) ho deciso di sottopormi a un intervento chirurgico perché trovare lavoro era complicato, non potevo rispondere al telefono, o sentire eventuali allarmi anti incendio.
Grazie all'operazione mi si è aperto un mondo nuovo, fatto non solo di bocche che si muovono, ma di suoni che mi regalano una felicità disarmante; faccio parte di un mondo per me nuovo che non voglio lasciare mai più.

Ho deciso di svoltare, e di fare ogni giorno le cose straordinarie, quelle che mi fanno più paura. E quando mi volto indietro – penso che potrei ispirare e motivare tantissime persone normodotate e diversamente abili: se c’è l’ho fatta io, potrà farlo chiunque. Cosa ti manca per essere felice?

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