il valore di un sorriso

La sordità è un problema? Sembra una domanda scontata con una risposta scontata. Ma non è così perché spesso, anzi sempre, la sordità è un problema invisibile. Invisibile perché la persona sorda, in apparenza, sembra e, ripeto, SEMBRA essere una persona come le altre, una persona “normale”. E quasi tutti coloro che vengono in contatto con un sordo ritengono che essere non udenti non sia poi in fondo così grave. Molti pensano addirittura che essere sordi sia meno grave che essere ciechi. Eppure i sordo ciechi, affermano che essere sordi è di gran lunga l’impedimento maggiore.

Cosa comporta realmente non essere udenti? Significa non poter ascoltare un notiziario, non poter ascoltare musica, non poter seguire uno spettacolo, non poter comprendere un film al cinema, non poter seguire un programma televisivo; soprattutto e PURTROPPO (parola, questa, che per moltissimi anni la sottoscritta sentiva e, quindi, scriveva "puLtroppo")  significa non poter essere indipendenti dagli altri. L'impatto di tutto questo non sentire puRtroppo è l'inibizione della parola. Sia ben chiaro, le persone sorde non sono mute. Il sordo ha infatti l’apparato fonatorio perfettamente funzionante.

E allora cosa succede? Perché si hanno delle difficoltà nel parlare? Tutti siamo stati bambini e tutti abbiamo imparato a parlare. Spontaneamente? No. I bambini imparano a parlare per imitazione: riproducono i suoni che sentono, le parole a cui man mano daranno poi un significato. Un bambino sordo ha  un vocabolario limitato. Il bimbo sordo conosce solo poche parole e fa tremendamente fatica a pronunciarle in modo corretto; ha una scarsissima conoscenza della grammatica e della sintassi; riesce con fatica e grande concentrazione ad abbinare i grafemi ai fonemi. Gli ci vorranno anni di FATICHE solo per imparare a leggere e a scrivere.

Facciamo un gioco. Tu che senti, vuoi provare a SENTIRE cosa si provi ad essere sordi? Banalmente potresti turarti le orecchie per alcuni minuti e cercare di immedesimarti. Ma non basterebbe per capire il mondo del silenzio. Non basterebbe perché la questione implica aspetti ben più profondi. Di quali aspetti si tratta? Si tratta del fatto che spesso  il sordo ha tutta una vita di esperienze deludenti, di incomprensioni, di rifiuti, di momenti umilianti in cui gli udenti si spazientiscono, proprio perché ha difficoltà a sentire bene le parole. E allora cerchiamo di apparire come persone serene e attente, perfino felici. E lo esprimiamo con il sorriso. Ecco l’arma che usiamo per difenderci e celare la nostra sofferenza: il sorriso. Con il sorriso mascheriamo il nostro imbarazzo. Ma quel sorriso spesso, significa solo delusione.
E non basta le mani nelle orecchie per capire tutto questo veramente.

Hai un bel sorriso.
Quanto dolore c’è voluto per crearlo...

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