ROAD TO IC – INTERVENTO E THE DAY AFTER

IN VIAGGIO VERSO LA SALA OPERATORIA

Il mio personale #FUCKDEAFNESS  comincia alle 10.10 del 30/03/2017, orario in cui arrivo nella sala attigua alla sala operatoria, dove nel frattempo stanno terminando il precedente intervento.

Un simpatico infermiere mi mette le flebo previste (antibiotico mi dice) e cerca di fare un po' di conversazione che tutto sommato riesco a tenere, alle 11.30 avviene l'ingresso nella sala dove preparano tutta l'attrezzatura per l'intubazione e per l'anestesia.

Ho davanti a me in alto un display con il timer dell'intervento (immagino che si riferisca al precedente, visto che è fermo sulle 2 ore e 55 secondi), appena sotto l'orario attuale che fisso per vedere l' orario esatto della nanna..... Alle 11.45 il mio carissimo infermiere mi fa ciao ciao con la manina.......

 

INTERVENTO

Suvvia non posso dirvi niente, solo una riflessione..... È straordinario il modo in cui il cervello venga ridotto a funzioni minime che non gli permettono nemmeno di pensare o sparare cazzate come faccio di solito...... Il nulla per intenderci, una morte cerebrale con l'anima che resta però attaccata al corpo.

 

POST INTERVENTO

Qui invece ho un sacco di cose da dire, intanto che l'orologio in alto al momento del risveglio segnava le 13.35, ma soprattutto la stanza era bella ferma e non girava, primo obiettivo raggiunto. Provo ad aguzzare l'orecchio, in lontananza qualcosa sento e forse i residui sono salvi.

Eccomi in stanza, quello che vedete è un telo che utilizzavo di solito, nel fasciatoio per i miei figlioli...... È cominciata la rumba ragazzi,  vomito.... Il nulla, perché non c'è nulla da vomitare, solo saliva e sangue, conseguenze dell'anestesia, la stanza è bella ferma e questa è l'unica cosa che conta.

Dormo un paio d'ore e al risveglio, oltre alla solita nausea la sensazione di non sentire più nulla....... Vedrete che colpo di scena, ma nel frattempo mi preparo al peggio, la ripresa sarà più lunga ma lo avevo anche previsto..... Uomo di poca fede....

 

THE DAY AFTER

La notte scorre tranquilla, nessuna nausea, azzardo ad andare in bagno, ci riesco e quindi è tutto ok.

Prendo coraggio e comincio a scorrazzare per il corridoio

Telefono alla mia dolce signora e ai pargoli, ovviamente con l'altro orecchio e mi conforto sempre di più, male che vada il sinistro al telefono comunque funziona, sono ormai certo che i residui siano andati..... Uomo di poca fede, non ti ricordi che nel 2003 a causa di una botta sei stato un mese senza sentire nulla e poi torno' tutto alla normalità?

Mi medicano togliendo il turbante musulmano per una più comoda garza, spiego le mie sensazioni alla dottoressa che mi conferma che c'è sangue nell'orecchio e che comunque avrebbero fatto una prova audiometrica di lì a poco, nel frattempo chiariamo bene il processore che mi metteranno.

 

SORPRESA!!! I RESIDUI CI SONO

Esame audiometrico, si sente qualcosa, in lontananza ma si sente, ho un nodo in gola, non me lo aspettavo, avrei abbracciato l'audiometrista (oltretutto carina) 😅😅

Poco dopo, assieme alla mia dolce metà veniamo convocati dalla dottoressa che con soddisfazione mi comunica che si potrà provare con l'ibrido (quindi obiettivo raggiunto), che adesso non sento molto per il coaugulo di sangue e che per 20 giorni non posso mettermi la protesi perché anche il condotto è stato toccato.

Il mio essere resiliente vede la possibilità di far migliorare l'altro orecchio.

Sorpresa successiva è che mi hanno messo l'elettrodo più lungo (flexi 28), in modo che quando i normoudenti saranno vecchi babbioni, non sentiranno niente (scherzo) ed io accendendo gli elettrodi sentirò tutto.

Termina qui il mio diario personale sulla strada dell'ic bilaterale, ovviamente si tratta della mia esperienza e potrebbe essere fortemente diversa dalla vostra, una cosa però ci deve accomunare..... Una grande forza di volontà per arrivare ai risultati e dire il vostro personale #FUCKDEAFNESS!!!

 

Commenti

Commenti

Nessun commento ancora

Lascia un commento